Wall Dialogue Resistance



IL PROGETTO



Il progetto mira a ricreare un modo diverso di vivere lo spazio pubblico attraverso la performance diretta e il coinvolgimento indiretto del pubblico nel processo creativo, descrivendo un paesaggio e una comunità attraverso una narrativa interdisciplinare contemporanea. In una più ampia visione Europea, vuole stimolare il dialogo/partecipazione/interazione dei cittadini europei attraverso un approccio partecipativo human-site specif; applicare il processo creativo per il superamento delle separazioni dagli altri, anche al di fuori del contesto artistico; diffondere un format creativo metodologico per rendere la cultura più inclusiva.
Al centro un team artistico internazionale, coinvolto per l’elaborazione degli strumenti utili alla continua evoluzione del processo “aperto”. Questa squadra, al termine del progetto, produrrà un podcast, un racconto visivo, un documentario, cinque residence-format specifiche di ciascun luogo, una durational performance dell’intera esperienza e infine un processo metodologico maturo e riapplicabile.



WALL  come simbolo delle distanze spaziali ed emotive esistenti nelle relazioni umane

DIALOGUE  come coinvolgimento indiretto di voci raccolte in risposta alla domanda: cosa c’è oltre il muro?

RESISTANCE  come il limite necessario per guardare oltre, per vedere uno spazio comune che può emergere in tutta la sua presenza, necessità e poetica.



Più info sul progetto artistico sul sito de Il Cantiere



L’IDEA



L’idea del progetto nasce nell’estate 2019, con una prima residenza che coinvolge un gruppo di studenti di una scuola di Teatro di Faro e che interroga il muro anche attraverso il gioco 1,2,3 stella. Nel 2020 il progetto viene sospeso ma, dopo un periodo di riflessione e prove a distanza, viene presentato in forma di primo studio in occasione della riapertura dei Teatri in Italia, a Bologna, perdendo la possibilità di interazione e partecipazione diretta ma guadagnando inediti e nuovi significati.

L’oggetto simbolico e la guida pratica di questa ricerca resta il muro quale simbolo di frontiera, limite reale e luogo immaginario, che ci mostra la tensione tra il bisogno di protezione e il desiderio di andare oltre il conosciuto, permettendoci di esplorare quella “dimensione nascosta” dello spazio, che è al contempo fisico ed emotivo.

Riconoscendo una centralità al corpo quale strumento di ascolto e dialogo, partecipazione in prossimità come nella lontananza fisica con altri corpi, il progetto continua a coinvolgere le persone attraverso una domanda aperta: cosa c’è al di là del muro?



RESIDENZE



VALLE VARMENAGNA



ROBILANTE / 22 – 27 AGOSTO 2022



TEMATICHE: connessione, mobilità ecosostenibile, trasporto pubblico, treno.




MARSIGLIA



30 AGOSTO – 4 SETTEMBRE 2022



TEMATICHE: lingua madre, donne, bambini e adolescenti, linguaggio multiculturale



VALLE SORIA



ZARAGOZA – NOVIERCAS / 6 – 11 SETTEMBRE 2022



TEMATICHE: acqua come risorsa pubblica, connessione, fonte di vita comune, protezione ambientale.




PORTO



MATOSINHOS / 14 – 22 SETTEMBRE 2022



TEMATICHE: area portuale di Matosinhos, trasformazione, riconversione, problema delle costruzioni pubbliche e private, e delle risorse, architettura e urbanizzazione eco-sostenibile



CAGLIARI



24 SETTEMBRE – 30 SETTEMBRE 2022



TEMATICHE: area portuale, area di scambio e passaggio della città, connessione terra/mare, co-abitazione con comunità ucraine, bielorusse, cinese, negozi del Bangladesh.




DIREZIONE ARTISTICA

 

 

IL CANTIERE

 

 

 

SARA MARASSO & STEFANO RISSO

 

 

 

ARTISTI

 



SARA MARASSO

 

 

DANZATRICE, COREOGRAFA E ART DIRECTOR DEL PROGETTO

 



STEFANO RISSO



BASSISTA, COMPOSITORE, VIDEOMAKER E ART DIRECTOR DEL PROGETTO



STEFANO ODOARDI



REGISTA E SCENEGGIATORE



NICOLÁS LANGE



SCRITTORE E DRAMMATURGO



MIRIAM TELLO



ILLUSTRATRICE



SIMONE SIMS LONGO



SOUND DESIGNER



WRONG TIME



COLLETTIVO DI DANZA



CARLOS SILVA



BALLERINO E COREOGRAFO



ROSSANA MENDES FONSECA



FOTOGRAFA

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IL NETWORK

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